Le Conseguenze Dell’Amore – il film

Occhio che del film si racconta tutto!
Il senso del film è la storia di uno sfigato totale che vive una non-vita solitaria in albergo e senza nessun progetto, nessuno stimolo, nessun lavoro se non portare una valigia di soldi in una banca 2 o 3 volte alla settimana. Nessun legame e un unico “svago” ovvero una dose di eroina una volta alla settimana, svago anch’esso strettamente regolamentato.
Il senso del film è la frase che dice al mafioso grande capo quando gli comunica di aver recuperato la valigia sottrattagli ma di non volergliela restituire: “Voi vi siete presi la mia vita e io vi prendo la valigia”.
Il senso, come dicevo, è l’enorme sfiga della sua vita, in quanto 10 anni di solitudine l’hanno completamente inaridito;come dice lui stesso nelle prime parti del film , non riesce più a parlare con le persone e manca di fantasia anche solo che serve a sostenere una conversazione. Basta l’interesse da parte di una ragazza che lui non ha mai minimamente badato, (comunque una delle più grandi gnocche rintracciabili sullo schermo!), per risvegliarlo dal torpore e gettarlo in una situazione che è incapace di gestire: per cercare di colmare la distanza che sente dalla ragazza non trova di meglio che regalarle una macchina da 100.000 $; peraltro lei sarebbe ben pronta a colmare questa distanza senza tanti regali. Quando decide di tenere la valigia non trova di meglio che regalarne il contenuto ad una coppia di coinquilini dell’albergo, riccastri decaduti, con cui per anni ha svogliatamente giocato a carte e che prima di questo epilogo ha umiliati scoprendo la loro usanza di barare al gioco.
Servillo come sempre bravo. Per metà del film non succede assolutamente niente e poi si capisce che deve rendere l’idea della vita noiosa, incosistente ma anche ordinatissima di questo tizio; sempre vestito di tutto punto e con la sigaretta in bocca, come conviene a chi non fa un cazzo tutto il giorno.

Ribadisco, il senso del film è “Voi vi siete presi la mia vita”.

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Domenica mattina

A casa, un condominio di MILFs

Cinquanta Sfumature di Grigio

Ebbene sì, sono un tipo banale e dico anch’io la mia sul banale fenomeno del momento. Ecco, non così banale da averlo letto o averne l’intenzione, ma insomma…

Comunque sia, la domanda di tutti, anche abbastanza infastiditi, è perchè mai stia vendendo così tanto. Cioè, metti conto che un filmaccio di serie C, volutamente di serie C, (“I Soliti Idioti” – facciamo finta), che non fa nulla per essere meglio, anzi fa di tutto per essere così, abbia un successone; tu magari sei un giornalista un po’ acculturato, (e un po’ no), ovvero scrivi mezze banalità spiegando perchè certi fenomeni sono appunto fenomeni e decantando che la cvltvra è anche quella. Insomma, ‘sto film proprio è una cagata e ha successo mentre non ti spieghi e continui a non spiegarti il perchè. Il compito che ti sei dato è fare il dandy delle cose alla moda ma non te lo spieghi. Ecco, ti girano proprio i coglioni, perchè quel film di serie C proprio non lo sopporti e manco riesci a spiegare PERCHÈ piaccia. Ti scopri fallito.

Ebbene caro giornaluccolo, una mezza dritta te la dò io, che può darsi che ci prendo.

Prendete tipo quando vi mettete davanti ad internet per passarci una mezzoretta a cazzeggiare. A me capita questo: c’ho quei 5  – 10 siti o blogs o facebook et similia che mi guardo più spesso, magari c’ho i “feed” che mi avvertono, magari mi guardo la posta se non mi arriva già diretta sul telefono, però tutto sommato prima di tutto mi sfoglio la fonte “primaria” delle notizie, quella che poi sui blogs tutti ci dicono la loro, ma prima la devi sapere. Nel mio caso corriere.it, a chi piace Repubblica, a chi IlFattoQuotidiano ecc. Cioè l’inutile abitudine di guardare per prima il giornale come se fossi a bar ancora non me la sono persa.
Che poi perchè questi giornali siano diventati inutili e riempiano la colonna di destra di notizie-puttanata tra cui foto di Courtey Love con la cellulite, Simona Ventura in tanga, Paris Hilton in topless e gattini che cantano “Bianco Natal”, per ora lasciamo perdere, ma prendiamo per buono il fatto che è così. Quello che mi pare di capire vedendo come mi comporto io nonchè la sproporzione di notizie-puttanata rispetto alle cose “serie”, quello che intuisco è che la gente fa probabilmente quello che faccio io: mi piazzo sulla pagina di corriere.it, scorro dall’alto al basso quel papiro di 16 pagine incollate che è diventato, e anche se ci sarebbero tante cose interessanti in realtà non me ne leggo neanche una. Perchè? Boh! Forse è lo stesso motivo per cui ti metti a guardare la televisione per distrarti e anche se c’è un bel film non c’hai l’impegno di guardartelo, il bel film ti prepari e te ne vai al cinema.
Allora torniamo alla colonna topa e/o puttanata che occupa la destra del giornale. Beh, lì sì ci clicco. Non sono appassionato di Courtney Love nè della Ventura nè di Parisilton. Dei gattini meno ancora, però tre o quattro me le clicco. Cioè, le curiosità te le portano loro, non vai in cerca tu. Ti pare che se vado su Gugol a scrivere “Courtney Love” o “Ventura tanga” o “Parisilton topless” non mi salta fuori di tutto e di più? Però non lo faccio, mi incuriosisco quando senza esercitare una verà volontà me le presentano loro queste cose e ci clicco con una leggera bavetta che mi sale. Non ho voglia di spiegare il perchè, in generale non ne ho un’idea ben chiara; probabilmente penso che l’uomo, (e la donna), sia in una condizione sempre aperta agli stimoli sessuali come anche più in generale morbosi e ha bisogno solo di qualcosa che vada ad accenderli, però di solito non ne va in cerca di propria sponte; ovvero, a volte lo fa, (cercarli di propria spontanea volontà), ma molto meno delle volte in cui si fa accendere dall’arrivo di questi stimoli per conto loro. Quando avevo 15 anni approfittavo dell’assenza di mamma per prendere in mano il Postal Market, (magari con una mano sola), e guardare la pagina delle mutande semitrasparenti o dei reggiseni che lasciavano fuori i capezzoli. Mica andavo in edicola a comprarmi un giornaletto, avevo solo la morbosità e la curiosità stimolate da quello che già vedevo in casa.

Senza che stiamo qua a smenarcela: il sesso ti fa voltare il naso sempre, uomo o donna. Quando vedi una prostituta per strada ti giri sempre, ma solo se hai preso la patente ieri vai a fare il “puttan tour”.

Secondo me di libercoli pseudo erotici ne vengono pubbIicati 1000 all’anno. Forse hanno un loro pubblico o forse come le gondole di plastica con le lucette, una volta ti capita di comprarne una per curiosità e poi non la compri più per tutta la vita; non so ma non importa.

Un bel giorno per motivi vari, casuali o sconosciuti uno di questi libri ottiene un successo superiore alla media o al merito. Non tanto, solo quel che basta perchè qualcuno di addetto ai lavori o mezzo addetto o giornalistucolo di curiosità dal mondo ne parli. E lì succede quello che succede quando il Corriere pubblica qualche foto o qualche notizia che se vai su gossip.it o novella2000.fig (non so neanche se esistano, ma ci capiamo), ne trovi a centinaia: l’utente medio come me ci clicca; cioè se è sul Corriere è da vedere. E così parte il fenomeno. Non un fenomeno di cui non intereressa una cippa a nessuno, bensì un fenomeno che ha a che fare col sesso, con una donna, (del perchè fantasie sessuali scritte da una donna siano presuntamente più interessanti di quelle scritte da un uomo non basta un post a sè), però il tutto nobilitato dall’essere letteratura anzichè pornografia, (beh non è solo nobilitazione, in genere è davvero più interessante). Da quel momento in cui qualcuno dice “hei, ‘sta cagata ha superato le 2.000 copie usuali!”, da quel momento dicevo qualcuno curioso andrà a leggerlo portando le copie a 4.000, al che qualcun’altro dirà, “è vero, continua a vendere un sacco”, stimolando altri lettori ad arrivare a 10.000, “inarrestabile! Qual’è il segreto?”, 20,000, “piccolo fenomeno letterario”, 50.000. A questo punto la notizia dopo essere arrivata sopra il tanga della Ventura va a farsi commentare da Severgnini; una valanga che si alimenta solo della propria massa.

La differenza con un romanzucolo qualsiasi che possa subire la stessa fortunata sorte sta nell’argomento trattato, quello che attira uomini e donne, vecchi e bambini allo stesso modo, anche se non leggi un cazzo di libro da 6 anni. Se Severgnini ti commenta lo stesso incredibile, (ed inspiegabile), successo di un manuale di uncinetto che viene dagli Stati Uniti, col cazzo che vai a vedere cos’è e poi te lo compri!

Insomma, decine di righe solo per dirvi che la figa tira sempre. Cioè quello che fa Cinquanta Sfumature di Grigio.

Il mio fascista preferito, (di gran lunga)

L’ineffabile Ferrara sul sempre divertente Il Foglio:

19 agosto 2012 – ore 16:15

Mari e cieli stanno bene, siamo noi che siamo matti

La vecchia Vienna una volta era nuova, come reca la brutta notizia annunciata da Karl Kraus agli esteti, e la brutta notizia per il cretino ambientale è che gli oceani sono a posto. Lo scrive la rivista Nature, prestigiosa tribuna scientifica. Lo stabilisce un nuovo sistema di rilevazione, l’Ocean Health Index, elaborato secondo un nuovo paradigma che incrocia le notizie e le valuta: lo stato di salute del mare nel mondo prende 60 voti su cento.  (continua)

Riassunto:

Dopo molte ricerche scientifiche che dicono che la terra sta male, (effetto serra, inquinamento, impoverimento degli oceani, ecc.), tutte buone per pulircisi il culo, finalmente una ricerca che dice che sta bene. C’è da concordare appieno; (mi rimane solo di capire perchè credere a questa sì e a quelle no).