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Ho vinto

Matteo-Renzi-

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Questi due volevano salvare l’Italia

Presentazione standard1

Questi due volevano salvare l’Italia.

Non finisco di scrivere che sono tanto bravi ma i partitelli interessati ad un argomento specifico in genere concludono poco e questi si inciampano sui loro stessi lacci prima ancora di fare il primo passo, (e c’avevano i mocassini; boh!)

Grandi proclami e poi uno che fa? 4 giorni prima delle elezioni se ne va, lo sa solo lui perchè, (si è stancato? si è trovato l’amante in America? se l’è trovata in Italia, la moglie l’ha scoperto e gli ha detto torna indietro in un nanosecondo sennò ti mollo? gli hanno offerto un posto da 1 milione di $? Boh!). Allora cosa fa uno normodotato? Aspetta che passino le elezioni e il giorno dopo ti dice “sono deluso dall’esito, ciao a tutti”, oppure non dice niente tanto col 4% che prendono nessuno li bada. Oppure litiga sulla riforma del Codice di Aviamento Postale e se ne va. No, 4 giorni prima delle elezioni non solo dice all’amico che è rimasto deluso che tra le 10 lauree che ha preso di cui 7 ad honorem, i 14 master e i 36 corsi vari c’è n’è uno di troppo, lo dice a tutti, scoppia un polverone e manda tutto a puttane.

E Giannino? Bene a rispondere che il CV l’ha scritto lo stagista, (dev’essere uno dello stesso lotto di quello dei neutrini), che lui non lo legge e non si ricorda di tutti i master che ha fatto e di quelli che invece ha tenuto, (verosimile), però poi conclude che rinuncia al seggio in caso di elezione. E questi pensavano di essere utili all’Italia.

Bravo Giannino rinuncia al seggio, al tuo posto ci mettiamo uno che ha votato che Ruby è la nipote di Mubarak, oppure quello che ha applaudito più forte all’invocazione del trattamento Al-Qaeda per il parlamento, oppure uno del CDA del MPS di Siena, se va male ci mettiamo uno dei 300.000 bergamaschi armati, oppure quello che ha introdotto l’IMU un anno fa e adesso si è pentito e la vuole cambiare. Tutte ottime persone eh! Non sia mai che tu che sei santo ti sporchi con queste merdosissime abitudini italiane di raccontare qualsiasi cazzata, (ed il suo contrario, nei casi migliori anche dentro la stessa frase e senza punto), tu no, le bugie non le racconti, neanche quelle piccole, neanche per sbaglio, di questo l’Italia ha bisogno, di gente integerrima che sa suicidarsi quando fa una cazzata e dall’obitorio continuare a dire che l’Italia fa schifo.

E poi si leggono i commenti di quelli che gli dispiace sì, però, sai com’è non puoi fare la morale agli altri e non essere rigoroso con te stesso. Bene, addio Giannino, addio Zingales, ci riprendiamo il peggior cancro che l’Italia abbia prodotto da Farinacci in poi.
E questi due volevano riformare l’Italia? Si sono inciampati sui loro stessi lacci al primo passo e c’avevano i mocassini, (un mistero).

Questa è l’Italia, il bugiardello è come il criminale incallito, anzi peggio: quello infatti voleva fare la morale a tutti, questo non si è mai vergognato di quello che è, al contrario è orgoglioso. Chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Un paese retorico è l’Italia, quando lo capiranno che la politica serve a “fare”, non ad avere ragione; la ragione si dà ai fessi.

FARE o non FARE

Un partitello che mi attira parecchio in questo momento è FARE di Oscar Giannino che poi per come si veste già meriterebbe un premio, (e non scherzo al contrario di quel che potrebbe sembrare).
Al di là del fatto che non sono ultraliberista come loro, hanno comunque tutto quello che in questo momento sembrerebbe essere necessario come programmaticità contro l’arretratezza italiana: liberismo, (beh! Un bel po’ ce ne vuole), meritocrazia, riduzione del debito, stato più efficiente, basta con le corporazioni e le rendite di posizione, (notai, avvocati, ordini professionali, farmacisti…. c’è bisogno di continuare per altre 23 righe?). Inoltre oltre alle varie idee, (qui e qui: l’ottimo Tooby le esamina), c’è che sono tutti intelligentoni che se ne intendono e che se ne sono andati all’estero perchè l’Italia gli andava stretta, mica l’operaio, l’olgettina, la sindacalista incazzata ed il cognato del capo.

Ci sono però altrettanti motivi per non votarli. Quando dico altrettanti intendo motivi da valutare, cioè non è che mi metto a dire per quali motivi non votare Ingroia o Abberlusconi, che tempo da perdere non ne ho.

Non è la prima volta che un tema all’ordine del giorno, (non diciamo “di moda”, ma potrebbe andarci vicino), attira in politica gli esperti, (a volte sedicenti), di quella materia. C’abbiamo avuto i verdi, i giustizialisti, (scusate il termine, quelli con la fissa della legalità insomma, e non è che abbiano torto), i federalisti, i referendari, e tanti altri di cui non mi importa ricordare, che poi passata la moda, dopo averli votati ti chiedi che cazzo li hai votati a fare. Certo questi di FARE si concentrano su quelli che sono i problemi storici della nostra arretratezza, però, insomma, magari tra 3 anni, (mica oso sperare che la legislatura possa durare 5 anni), i problemi sono altri. Di solito questi che vanno di moda, magari sono anche bravi ed hanno dimostrato di saper fare qualcosa, ma la politica dev’essere terribilmente difficile, mica arrivi tu e ti metti a risolvere problemi come quello di Pulp Fiction, (cercatevi voi come cazzo si chiamava). Mica gente che sta in parlamento da 20 anni non conclude leggine come la nuova elettorale perchè aspettano voi che in 4+4=8 riformate la pubblica amministrazione fregandovene di sindacati, clientele, associazioni dei postini con la sciatica, appaltatori ed appaltati, e tralasciamo gli ordini professionali. A mio parere solo stare in parlamento 6 mesi ti fa passare la voglia: sono capaci di farti votare il dimezzamento dei vitalizi senza che ti accorgi che in qualche cavillo lo stesso viene triplicato; oppure non viene triplicato ma la legge è talmente malfatta che sei mesi dopo la consulta la annulla perchè fa ridere, (e l’avevano fatto apposta per prendere tempo). Non è questione di vitalizio, è che i meccanismi, le strategie, le trattative, sono sofisticatissimi e fatti per gente del mestiere, potrai insegnare economia ad Harward, ma questi meccanismi e queste strategie non le capisci e non le sai maneggiare.

Il fatto è che nel panorama desolante della nostra politica, chi si focalizzi col piglio dell’esperto, (piglio magari ben motivato dalla propria storia), su pochi punti, ottiene necessariamente una sembianza di concretezza che i partiti “generalisti” non possono avere. E la politica DEVE essere generalista: bisogna necessariamente avere una visione generale, che riguardi vari aspetti, non il tema del momento o quello su cui sei giustamente un grande esperto.

La cosa che mi piace di più di loro comunque è lo scopo esplicito di Giannino di voler far perdere Berlusconi perchè si sente come una moglie tradita da 18 anni e non ne può più: e fuss’ a Maronn come diciamo qui a Venezia. La moglie poteva pensare al divorzio magari con qualche anno d’anticipo. C’è però che forse stavolta vinciamo noi, (SX), magari – hai visto mai – la destra se la prende Monti, magari dopo le elezioni più che prima, (ma questo è un altro discorso, non ne sarei così tanto fiducioso), e mi pare brutto far mancare il mio voto per correre dietro alle giacche di Giannino. Tanto più in Veneto che ce n’è bisogno.            

Sanremo comunista

Sostanzialmente il festival di Sanremo era rimasto l’ultimo aspetto di vita italiana a non essere stato ancora offeso da Berlusconi. Adesso è en-plein. C’è qualcosa o qualcuno che ancora non è diventato comunista o sbagliato, vergognoso, intollerabile?